Dopo questi mesi di fatica: credo che ci dobbiamo rendere conto che il nostro benessere e la nostra salute saranno sempre più interconnesse agli “altri” vicini o lontani che siano.
È vero che ci sentiamo più partecipi e più legati ai problemi dei nostri concittadini e della nostra comunità, ma nello stesso tempo dobbiamo avere la consapevolezza che lasciare intere parti del pianeta al sottosviluppo, alla mancanza di istruzione e di assistenza sanitaria, non potrà che favorire la comparsa di altri virus che, in un mondo globalizzato e nel tempo, ci colpiranno di nuovo.
In parallelo a questa considerazione sono convinto che il discorso ambientale sia altrettanto importante: la riduzione dei gas serra e delle conseguenti variazioni climatiche e la limitazione allo sfruttamento della Terra e delle sue risorse, sono obbiettivi primari, da perseguire anche con i nostri comportamenti individuali.

Nel nostro piccolo, nell’agriturismo, nei nostri piatti, cercheremo di porre sempre più attenzione ad una proposta il più possibile equilibrata da un punto di vista ambientale e salutistico: vanno in questo senso il passaggio aziendale all’agricoltura biologica e l’uso in cucina dei prodotti agricoli del nostro territorio.
Speriamo di ripartire con un poco più di serenità: la convivialità e il piacere della tavola fanno parte della nostra storia e cultura e ci auguriamo di potercene al più presto riappropriare con una nuova coscienza e attenzione

La vendemmia 2020 è stata la più povera per produzione da 25 anni a questa parte; questo rispecchia la mia scelta di vignaiolo, visto il momento, di ridurre la produzione con potature e cernita delle uve, ma è stata anche la conseguenza di un inverno senza precipitazioni e di una estate siccitosa, i mutamenti climatici non sono un’opinione.
Quindi poche uve di buona qualità, che ci hanno dato dei vini bianchi caldi, sapidi e profumati.
I vini rossi sono strutturati e colorati, e di questo siamo particolarmente soddisfatti in considerazione del fatto che le ultime due annate passate ci avevano dato dei vini “leggerini”.

Per la prima volta sui Colli Bolognesi il riconoscimento dei Tre Bicchieri della guida del Gambero Rosso, per il nostro Pignoletto Frizzante 2019: il fatto ci rende particolarmente orgogliosi per noi, per l’impegno continuo che mettiamo per migliorarci e anche per la consapevolezza che il nostro territorio può esprimere una qualità di vini che non hanno nulla da invidiare a zone più blasonate.

Grazie e buon anno nuovo,

Floriano Cinti

Floriano Cinti