Da uve proprie del vitigno autoctono per eccellenza dei Colli Bolognesi, il Pignoletto, coltivate nel rispetto dell’equilibrio biologico del vigneto, attraverso basse rese produttive per ceppo.
Questo comporta una riduzione dell’impatto ambientale in conseguenza di un minor uso di concimi e antiparassitari, a tutto vantaggio della qualità dell’uva e della vita.

Appassimento delle uve in campagna e poi in cassette su un unico strato sino al raggiungimento di una concentrazione zuccherina del 29%.
Vinificazione complessa con lunga fermentazione, in presenza dei propri lieviti, all’interno di piccole botti di rovere.
Il prodotto a fine fermentazione presenta una gradazione alcolica di 14,5°% vol., un residuo zuccherino del 5,6 % e un estratto secco superiore a 28 gr/l.

Colore giallo ambrato.
Odore complesso che spazia dalla frutta matura, secca, fino alle note tostate.
Al palato è un vino di gran classe: strutturato, rotondo e continuo.

Ottimo con pasticceria secca, frutta secca, torta di riso; vino da meditazione e fuori pasto.
Temperatura di servizio: 10-15°
Calorie per 100 ml. < 130 In controetichetta l’indicazione riguardante il contenuto totale di Solfiti (SO2), desunto dalla analisi della Camera di Commercio, ad arricchimento dell’informazione sul prodotto nei confronti del cliente, e a garanzia di basse dosi del conservante, per una migliore salubrità del vino. Bere vino di qualità con moderazione può giovare alla salute.