“Crediamo nella cura e nel rispetto della natura, nella passione per la produzione dell’uva, del vino e degli altri prodotti della terra, nella sapiente preparazione del cibo e nell’ospitalità attenta ad ogni persona.”
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Alcune riflessioni sull’anno passato

31/12/2023

Speranze e preoccupazioni: è passato un anno ma, purtroppo, siamo ancora alle prese con eventi di guerra che ci sovrastano, cambiamenti climatici che ci colpiscono, difficoltà economiche che tocchiamo con mano.
La pace non deve essere un’utopia, ma ricercata e perseguita nelle nostre case, nelle nostre comunità e richiesta ai potenti del mondo: non possiamo accettare morte, distruzione, impoverimento come proseguimento della politica.

Il discorso ambientale deve prendere sempre più spazio nella nostra coscienza: la riduzione delle emissioni di gas serra, la limitazione allo sfruttamento delle risorse della Terra, sono obbiettivi dai quali non possiamo più sottrarci, anche con i nostri comportamenti individuali, nella consapevolezza che il riscaldamento di oggi è il frutto della crescita e del benessere del nostro mondo “occidentale”.

Nel nostro piccolo, in campagna, nell’agriturismo, nei nostri piatti, cercheremo di porre sempre più attenzione ad un comportamento e a una proposta il più possibile equilibrata da un punto di vista ambientale, salutistico ed economico: in questo senso il passaggio aziendale all’agricoltura biologica, l’uso in cucina dei prodotti agricoli del nostro territorio, l’utilizzo di fonti energetiche a basso impatto ambientale e l’attenzione agli sprechi.

La vendemmia 2023 è stata condizionata dalle piogge eccezionali di maggio che ci hanno impedito in campagna di effettuare i trattamenti antiparassitari: siamo un’azienda biologica e possiamo combattere la peronospora solo con il rame, che però viene dilavato dalle piogge. Il fungo ha colpito la vite nella fase più delicata, quella della fioritura, con conseguente caduta gli acini prima di arrivare a maturazione.
Poche uve che hanno dato conseguentemente un prodotto di qualità con vini bianchi, sapidi e fruttati e vini rossi con molta struttura, colore e alcolicità. 
Viste le gradazioni alcoliche elevate anche quest’anno, consiglio a chi imbottiglia il vino dalla damigiana per ottenerlo frizzante, di ritirarlo verso la metà di marzo e di metterlo in bottiglia verso fine del mese, nel periodo prepasquale, in modo da favorire la naturale rifermentazione dei vini.

Grazie e auguri di buon anno
Floriano Cinti